Difendere le condizioni di lavoro, diritti, contro la flessibilità, per salari europei Si è svolto in Spagna a Barcellona dal 3 al 5 ottobre, nell’ambito del terzo incontro dei sindacati di base Europei un incontro tra i sindacati dell’auto spagnoli, francesi, tedeschi, svedesi e italiani.

Difendere le condizioni di lavoro, diritti, contro la flessibilità, per salari europei Si è svolto in Spagna a Barcellona dal 3 al 5 ottobre, nell’ambito del terzo incontro dei sindacati di base Europei un incontro tra i sindacati dell’auto spagnoli, francesi, tedeschi, svedesi e italiani.
Questo incontro, le cui basi sono state poste in Brasile nel mese di gennaio, proseguito poi con l’assemblea dei sindacati di base della Fiat tenuta a maggio è servito per confrontare le varie realtà. Per parte nostra abbiamo portato a conoscenza di tutti di tutti i sindacati Europei l’esperienza dell’Alfa Romeo di Arese e della lotta in atto per dare un futuro certo allo stabilimento di Arese e contro i licenziamenti.
In particolare abbiamo avuto un lungo scambio di opinioni con i delegati della Opel che riteniamo decisivo in relazione al sempre più stretto rapporto tra Fiat e G.M. Si è constatato come l’attacco all’occupazione nelle fabbriche dell’auto si accompagna ad una campagna di flessibilizzazione del lavoro, di lavoro precario e sottopagato e di restringimento dei diritti di lavoratori.
Si è constatato come la politica dei sindacati confederali Europei favorisca invece di contrastare i piani di ristrutturazione e di precarietà del lavoro. Si è verificato che le aziende dell’auto stanno “copiando” il modello Melfi, ovvero lavoro su tre turni e salario inferiore.
Alla Opel è stato fatto un accordo secondo il quale per i nuovi assunti il salario è di 5.000 € in meno all’anno bullet · Alla Seat c’è un accordo che assegna il 30% in meno di salario ai nuovi assunti Alla Volkwagen di Wolsburg si è stabilito un accordo di produttività e salario di 2.500 € (5.000 marchi circa) per 5.000 macchine prodotte. Si è convenuto sulla necessità di conseguire un salario Europeo per tutti i lavoratori, plafonato verso i salari tedeschi in modo da porre fine alle differenze dei lavoratori delle diverse aziende.
Assieme a questo si rende necessario combattere la flessibilità, il lavoro precario e contrastare l’attacco ai diritti dei lavoratori. Su questi obiettivi comuni si è deciso di costruire una piattaforma comune sulla quale mobilitare i lavoratori di tutte le fabbriche dell’auto.

Per lanciare questa piattaforma di lotta, su proposta della FlmUniti-Cub dell’Alfa, si è deciso che nel mese di Aprile 2004 si terrà a Milano una grande assemblea Europea di tutti i sindacati dell’auto. Milano 7-10-2003 FLM UNITI-CUB ARESE

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