A PROMUOVERE INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ DAVANTI ALLE AMBASCIATE E AI CONSOLATI FRANCESI IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DI SCIOPERO GENERALE DEL 28 APRILE - A TORINO ALLE 17 PRESIDIO DI FRONTE AL CONSOLATO FRANCESE IN VIA SALUZZO 6O. A MILANO di fronte al Consolato francese in via Filippo Turati 21 dalle ore 17.00.


“il solo modo per vincere e piegare il governo è bloccare l’economia. I lavoratori e le lavoratrici devono
farsi carico in prima persona dei propri interessi in questa lotta, senza aspettarsi nulla da politici che non
hanno in mente altro che le elezioni del 2017.

E per bloccare l’economia, quello che serve è consolidare il radicamento dello sciopero, preparare
la sua generalizzazione e la sua estensione ad oltranza ovunque sia possibile nei giorni e nelle
settimane che seguiranno!
Allora otterremo il ritiro del progetto di legge Loi Travail della ministra El Khomri.
Allora potremo preparare la controffensiva, la NOSTRA controffensiva, diffondendo delle
rivendicazioni che permettano di unire, sulle quali le organizzazioni sindacali possano impegnarsi
insieme, fin dalla base e unitariamente”

Dall’appello “Blocchiamo tutto!” sottoscritto da migliaia di militanti sindacali francesi di
tutte le appartenenze

In Francia siamo ormai a più di un mese dall’inizio della mobilitazione contro il progetto di legge Loi
Travail (Legge Lavoro).
In molte località ci sono state anche delle occupazioni delle sedi del MEDEF (La Confindustria francese) o
delle sue succursali e si moltiplicano le occupazioni degli spazi pubblici per incontrarsi e discutere con le
iniziative “Nuit Debout”.
I media italiani, disposti a dedicare pagine e pagine di giornale e ore di trasmissioni televisive all’indecente
spettacolo delle lotte di potere fra la varie gang politiche, finanziarie, criminali ecc. che se lo contendono,
provvedono a occultare una mobilitazione di queste dimensioni con l’evidente intenzione di impedire la
generalizzazione su base continentale della rivolta! Ma se il loro obiettivo è quello, il nostro primo
interesse è di sostenere la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori francesi.

Oggi la Francia è l’anello debole del dominio dei grandi gruppi di potere industriale e finanziario, se le
politiche di rigore salteranno in Francia, in una nazione economicamente importante, una nuova
prospettiva per la nostra classe si aprirà a livello continentale.

GIOVEDÌ 28 APRILE IN FRANCIA
SCIOPERO GENERALE
A TORINO ALLE 17 PRESIDIO DI FRONTE AL CONSOLATO FRANCESE IN VIA SALUZZO 6O


Torino 24 04 2016

CUB Piemonte
Corso Marconi 34 10125 Torino
Telefax 011655897
e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Milano 26 aprile 2016

Dal mese di marzo la Francia è scossa da scioperi, picchetti e occupazioni per chiedere il ritiro della Legge El Khomri, un Jobs Act in salsa francese che vuole estendere la precarietà, rendendo i lavoratori più facilmente licenziabili e aumentare i livelli di flessibilità a cui possono fare ricorso le aziende.
Nella giornata del 31 Marzo sono scesi per le strade un milione e duecentomila tra lavoratori, disoccupati, pensionati, studenti e inquilini.
Le piazze continuano ad essere gremite di giovani con le "Notti in Piedi".
Ora i compagni francesi lanciano un appello alla solidarietà internazionale a sostegno del movimento contro la Legge El Khomri, chiedendoci di organizzare delle mobilitazioni di solidarietà di fronte ai loro consolati sparsi per il mondo.
Per questo, giovedì 28, in concomitanza con lo Sciopero Generale convocato da 7 organizzazioni intersindacali al grido di "Nè negoziabile, nè emendabile.

Ritiro della Legge sul Lavoro!", proponiamo, a Milano, di trovarci tutti in
presidio GIOVEDÌ 28 APRILE di fronte al Consolato francese in via Filippo Turati 21 dalle ore 17.00.


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