Il Tribunale di Milano ha respinto la domanda della CUB, con una motivazione di quindici righe, sostenendo che l'accordo firmato il 15 luglio 2014 sarebbe diverso da quello del 4 giugno bocciato dal referendum, e che la CUB non avrebbe contestato la legittimità di tale accordo.

Di conseguenza, il tribunale ritiene che il comportamento delle altre organizzazioni sindacali debba considerarsi legittimo e che nessun danno possa essere lamentato dalla CUB Trasporti.
Il Tribunale definitivamente pronunziando, contrariis reiectis,
- respinge le domande della CUB;
- condanna l'attrice alla rifusione delle spese processuali, che si liquidano in favore di ciascuna parte convenuta in € 10.000,00 per compensi, oltre 15% rimborso forfettario, iva e cpa.
Milano, lì 8.5.2019.
Il Giudice Dott.ssa Nadia dell'Arciprete
La causa è stata promossa dalla Cub trasporti a seguito del mancato rispetto da parte delle altre OO.SS del voto referendario del giugno 2014, sull’accordo per la chiusura di Sea H. e la nascita di Airport.
Ricordiamo i motivi che ci hanno spinto a denunciare le altre sigle sindacali:
- Nel giugno 2014 tutte le altre OO.SS, ad eccezione di Adl Varese e Cub Trasporti, hanno sottoscritto gli accordi per il passaggio dei lavoratori da Sea Handling ad Airport;
- Detti accordi, che prevedevano un drastico taglio di salario e diritti per i lavoratori, furono bocciati dal referendum dei lavoratori interessati;
- Nonostante ciò Cgil-cisl-uil-ugl-flai e usb, asserendo di aver ricevuto oltre 1300 firme di lavoratori decisero ugualmente nel luglio 2014 di sottoscrivere gli stessi accordi;
- Ripetutamente, sia con lettere sottoscritte da centinaia di lavoratori che attivando il collegio arbitrale presso l’ordine degli avvocati, abbiamo richiesto di poter visionare dette firme;
- Nonostante ciò mai Cgil-cisl-uil-ugl-flai, anche nella stessa causa in oggetto, hanno concesso il diritto di verifica del loro operato.
Le segreterie regionali delle altre OO.SS, rifiutandosi di mostrare le firme dei lavoratori, hanno voluto dimostrare che possono decidere la sottoscrizione o meno degli accordi, senza nessuna giustificazione ai lavoratori interessati.
Come Cub abbiamo deciso di portare in causa le altre OO.SS, per rivendicare il sacrosanto diritto democratico della valenza degli accordi, solo su mandato esplicito dei lavoratori.
9/5/2019

Cub Trasporti Lombardia
Renzo Canavesi
347-7173746

     Testo della sentenza-di NADIA DELL'ARCIPTRETE 2019-05-09.pdf

 

     Comunicato Stampa-sentenza-Sea-handling.pdf

 

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