L’accordo commerciale Ceta sta per essere votato in Senato, accantonando il principio di precauzione rispetto alla salubrità degli alimenti, svalutando le denominazioni controllate, accettando accordi sul lavoro nebulosi.

In Europa da anni sono vietati prodotti come glifosate e ormoni per grano duro e allevamenti, ora il Ceta cancella queste scelte e rade al suolo tutto il percorso di attenzione alla filiera di produzione, difesa di qualità alimentare e del territorio.
È condivisa l’idea che il settore agricolo coinvolto sia solo un avamposto per modificare il mondo economico e sociale. L’accordo non prevede in tema di lavoro accordi sindacali o rispetto di norme sui diritti dei lavoratori. Su 190 accordi internazionali riconosciuti in tema di occupazione, solo nove vengono contemplati; non si parla di età minima di accesso al mondo del lavoro, ne’ di garanzie occupazionali.
Se anche il Ceta dovesse portare delle migliorie per qualcuno, si chiede oggi di aspettare e dedicarsi ad approfondire alcuni punti non chiari a favore della trasparenza. Il 25 luglio, al Senato italiano è in calendario l’accettazione dell’accordo Canada-Europa, in fretta e furia, per farlo partire a settembre. Valori etici anche in accordi economici portano a disparità sociali forti. A una mala globalizzazione, priva di regole, la Cub dice No al Ceta.

Vicenza, 22 luglio 2017

Veronica Dalla Pria – Cub Veneto


https://www.vicenzareport.it/2017/07/ceta-anche-il-sindacato-di-base-cub-dice-no/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/21/ceta-anche-rignano-dice-no-al-trattato-col-canada-chi-tutela-il-made-in-italy/3744562/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/05/ceta-in-piazza-a-montecitorio-contro-la-firma-di-un-trattato-sbagliato/3708385/

 

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