Decreto 21 luglio 2000 n. 278 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Criteri per la fruizione dei congedi per eventi e cause particolari (art. 4 legge n° 53/2000)

 

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Nel fare seguito alla circolare n° 2316 del 9 giugno 2000, provvediamo a trasmettere, unitamente ad una prima presentazione dei relativi contenuti, il Decreto 21 luglio 2000 n. 278 ("Regolamento recante disposizioni di attuazione dell'art. 4 della legge 8 marzo 2000 n° 53 concernente congedi per eventi e cause particolari") della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per la solidarietà sociale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del giorno 11 ottobre 2000.    Sotto il titolo "congedi per eventi e cause particolari" l'art. 4 della legge 8 marzo 2000 n° 53 disciplina, in realtà, due tipi di agevolazioni

a) il "permesso retribuito" di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso o di documentata grave infermità di determinati congiunti o conviventi che può essere sostituito, limitatamente a casi di grave infermità, da una diversa modalità di espletamento dell'attività lavorativa (art. 4-comma 1 legge 53/2000 e art. 1 Decreto n. 278/2000);
b) il "congedo non retribuito" per un periodo non superiore a due anni in presenza di gravi e documentati motivi familiari e/o personali (art. 4-comma 2 legge 53/2000 e art. 2 Decreto n. 278/2000).
Con la presente circolare analizziamo analiticamente i due nuovi istituti, ripromettendoci di tornare sistematicamente sull'argomento a mano a mano che le numerose problematiche che la norma comporta saranno ulteriormente chiarite o in sede amministrativa (Ministero del lavoro e/o Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri) o in sede giudiziaria. Sulla stessa materia, inoltre, torneremo appena sarà approvata la "legge finanziaria 2001" che prevede significative innovazioni della disciplina, appena introdotta, sul "congedo non retribuito" di cui all'art. 4-comma 2 legge 53. Fin d'ora, peraltro, invitiamo gli uffici periferici a segnalarci tutte le difficoltà riscontrate nel far applicare le norme.
Segnaliamo, altresì, che le problematiche dovranno essere sistematicamente affrontate anche in sede sindacale, atteso che i due nuovi istituti hanno caratteristiche più lavoristiche che previdenziali/assistenziali e i commi 1 e 2 dell'art. 4 del Decreto 278 stabiliscono, rispettivamente, che "i contratti collettivi di lavoro possono prevedere condizioni di maggior favore rispetto a quelle previste" dal regolamento in esame e che, in alternativa alle disposizioni contenute nel Decreto 278, "per i permessi e i congedi previsti allo stesso titolo dalla contrattazione collettiva vigente si applicano le disposizioni della contrattazione medesima se più favorevoli".

Il Decreto 21 luglio 2000 n° 278 è entrato in vigore l'11 ottobre 2000, cioè il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (art. 4-comma 3 Decreto 278).

[Omissis]

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