7311.pngESTRATTO RIGUARDANTE DECRETO LEGISLATIVO 06 09/2005, n.206 :“GARANZIA LEGALE DI CONFORMITA’ E GARANZIE COMMERCIALI PER I BENI DI CONSUMO”


Codice  del  consumo,  a  norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio
2003, n. 229.

“GARANZIA LEGALE DI CONFORMITA’ E GARANZIE COMMERCIALI PER I BENI DI CONSUMO”


Capo I
Della vendita dei beni di consumo
                                    Art. 128.
                Ambito di applicazione e definizioni
  1.  Il  presente  capo  disciplina  taluni aspetti dei contratti di
vendita  e  delle garanzie concernenti i beni di consumo. A tali fini
ai  contratti  di vendita sono equiparati i contratti di permuta e di
somministrazione  nonche'  quelli  di  appalto,  di opera e tutti gli
altri  contratti  comunque  finalizzati  alla  fornitura  di  beni di
consumo da fabbricare o produrre.
  2. Ai fini del presente capo si intende per:
    a) beni  di  consumo: qualsiasi bene mobile, anche da assemblare,
tranne:
      1) i beni oggetto di vendita forzata o comunque venduti secondo
altre modalita' dalle autorita' giudiziarie, anche mediante delega ai
notai;
      2)  l'acqua e il gas, quando non confezionati per la vendita in
un volume delimitato o in quantita' determinata;
      3) l'energia elettrica;
    b) venditore:  qualsiasi  persona  fisica  o giuridica pubblica o
privata che, nell'esercizio della propria attivita' imprenditoriale o
professionale, utilizza i contratti di cui al comma 1;
    c) garanzia  convenzionale  ulteriore:  qualsiasi  impegno  di un
venditore  o  di un produttore, assunto nei confronti del consumatore
senza   costi   supplementari,   di   rimborsare  il  prezzo  pagato,
sostituire,  riparare,  o intervenire altrimenti sul bene di consumo,
qualora   esso   non  corrisponda  alle  condizioni  enunciate  nella
dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicita';
    d) riparazione: nel caso di difetto di conformita', il ripristino
del bene di consumo per renderlo conforme al contratto di vendita.
  3.  Le  disposizioni del presente capo si applicano alla vendita di
beni di consumo usati, tenuto conto del tempo del pregresso utilizzo,
limitatamente ai difetti non derivanti dall'uso normale della cosa.
                              Art. 129.
                      Conformita' al contratto
  1.  Il  venditore  ha  l'obbligo  di consegnare al consumatore beni
conformi al contratto di vendita.
  2. Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se,
ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze:
    a) sono  idonei  all'uso al quale servono abitualmente beni dello
stesso tipo;
    b) sono   conformi   alla   descrizione  fatta  dal  venditore  e
possiedono  le  qualita'  del  bene che il venditore ha presentato al
consumatore come campione o modello;
    c) presentano  la  qualita'  e le prestazioni abituali di un bene
dello   stesso   tipo,   che   il  consumatore  puo'  ragionevolmente
aspettarsi,  tenuto conto della natura del bene e, se del caso, delle
dichiarazioni  pubbliche  sulle  caratteristiche  specifiche dei beni
fatte  al  riguardo  dal venditore, dal produttore o dal suo agente o
rappresentante,     in     particolare     nella     pubblicita'    o
sull'etichettatura;
    d) sono   altresi'   idonei   all'uso   particolare   voluto  dal
consumatore  e  che  sia  stato  da  questi  portato a conoscenza del
venditore  al  momento  della  conclusione  del  contratto  e  che il
venditore abbia accettato anche per fatti concludenti.
  3.   Non  vi  e'  difetto  di  conformita'  se,  al  momento  della
conclusione  del  contratto,  il  consumatore  era  a  conoscenza del
difetto  non  poteva  ignorarlo  con  l'ordinaria  diligenza  o se il
difetto  di  conformita' deriva da istruzioni o materiali forniti dal
consumatore.
  4.  Il  venditore non e' vincolato dalle dichiarazioni pubbliche di
cui  al  comma 2,  lettera c),  quando,  in  via  anche  alternativa,
dimostra che:
    a) non   era  a  conoscenza  della  dichiarazione  e  non  poteva
conoscerla con l'ordinaria diligenza;
    b) la  dichiarazione  e'  stata  adeguatamente  corretta entro il
momento della conclusione del contratto in modo da essere conoscibile
al consumatore;
    c) la  decisione  di  acquistare  il bene di consumo non e' stata
influenzata dalla dichiarazione.
  5.   Il   difetto   di   conformita'   che  deriva  dall'imperfetta
installazione  del  bene  di  consumo  e'  equiparato  al  difetto di
conformita' del bene quando l'installazione e' compresa nel contratto
di  vendita  ed  e'  stata  effettuata  dal  venditore o sotto la sua
responsabilità a'.  Tale equiparazione si applica anche nel caso in cui
il  prodotto, concepito per essere installato dal consumatore, sia da
questo  installato  in modo non corretto a causa di una carenza delle
istruzioni di installazione.
                              Art. 130.
                       Diritti del consumatore
  1.  Il  venditore e' responsabile nei confronti del consumatore per
qualsiasi  difetto di conformita' esistente al momento della consegna
del bene.
  2.  In caso di difetto di conformita', il consumatore ha diritto al
ripristino,   senza   spese,  della  conformita'  del  bene  mediante
riparazione  o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad
una  riduzione  adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto,
conformemente ai commi 7, 8 e 9.
  3.  Il  consumatore  puo'  chiedere,  a sua scelta, al venditore di
riparare  il  bene  o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi,
salvo  che  il  rimedio  richiesto  sia  oggettivamente impossibile o
eccessivamente oneroso rispetto all'altro.
  4.  Ai  fini  di  cui  al  comma 3 e' da considerare eccessivamente
oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli
in confronto all'altro, tenendo conto:
    a) del  valore  che  il  bene  avrebbe se non vi fosse difetto di
conformita';
    b) dell'entita' del difetto di conformita';
    c) dell'eventualita'  che  il  rimedio  alternativo  possa essere
esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.
  5.  Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro
un  congruo  termine  dalla  richiesta e non devono arrecare notevoli
inconvenienti  al  consumatore, tenendo conto della natura del bene e
dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.
  6.  Le  spese  di  cui  ai  commi 2  e  3  si  riferiscono ai costi
indispensabili  per  rendere conformi i beni, in particolare modo con
riferimento  alle  spese  effettuate  per  la spedizione, per la mano
d'opera e per i materiali.
  7.  Il  consumatore  puo'  richiedere,  a  sua  scelta, una congrua
riduzione  del  prezzo o la risoluzione del contratto ove ricorra una
delle seguenti situazioni:
    a) la   riparazione   e   la   sostituzione  sono  impossibili  o
eccessivamente onerose;
    b) il  venditore  non  ha  provveduto  alla  riparazione  o  alla
sostituzione del bene entro il termine congruo di cui al comma 6;
    c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha
arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.
  8.  Nel  determinare  l'importo  della  riduzione  o  la  somma  da
restituire si tiene conto dell'uso del bene.
  9.  Dopo  la denuncia del difetto di conformita', il venditore puo'
offrire  al  consumatore  qualsiasi  altro rimedio disponibile, con i
seguenti effetti:
    a) qualora  il  consumatore  abbia  gia'  richiesto uno specifico
rimedio,  il venditore resta obbligato ad attuarlo, con le necessarie
conseguenze  in  ordine alla decorrenza del termine congruo di cui al
comma 6,  salvo  accettazione  da  parte  del consumatore del rimedio
alternativo proposto;
    b) qualora  il consumatore non abbia gia' richiesto uno specifico
rimedio,  il  consumatore  deve  accettare  la proposta o respingerla
scegliendo un altro rimedio ai sensi del presente articolo.
  10.  Un difetto di conformita' di lieve entita' per il quale non e'
stato  possibile  o e' eccessivamente oneroso esperire i rimedi della
riparazione  o  della  sostituzione, non da' diritto alla risoluzione
del contratto.
                             Art. 131.
                         Diritto di regresso
  1.  Il  venditore  finale, quando e' responsabile nei confronti del
consumatore  a  causa  di  un  difetto  di  conformita' imputabile ad
un'azione   o  ad  un'omissione  del  produttore,  di  un  precedente
venditore  della  medesima  catena  contrattuale  distributiva  o  di
qualsiasi  altro  intermediario,  ha diritto di regresso, salvo patto
contrario  o  rinuncia,  nei  confronti  del  soggetto o dei soggetti
responsabili facenti parte della suddetta catena distributiva.
  2. Il venditore finale che abbia ottemperato ai rimedi esperiti dal
consumatore,   puo'   agire,  entro  un  anno  dall'esecuzione  della
prestazione,  in  regresso  nei confronti del soggetto o dei soggetti
responsabili per ottenere la reintegrazione di quanto prestato.
                      Art. 132.
                               Termini
  1.  Il venditore e' responsabile, a norma dell'articolo 130, quando
il  difetto  di conformita' si manifesta entro il termine di due anni
dalla consegna del bene.
  2.  Il  consumatore  decade dai diritti previsti dall'articolo 130,
comma 2, se non denuncia al venditore il difetto di conformita' entro
il  termine  di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. La
denuncia   non   e'   necessaria  se  il  venditore  ha  riconosciuto
l'esistenza del difetto o lo ha occultato.
  3.  Salvo  prova contraria, si presume che i difetti di conformita'
che si manifestano entro sei mesi dalla consegna del bene esistessero
gia'  a  tale  data, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la
natura del bene o con la natura del difetto di conformita'.
  4.  L'azione  diretta  a  far  valere  i  difetti  non  dolosamente
occultati  dal  venditore si' prescrive, in ogni caso, nel termine di
ventisei  mesi  dalla  consegna  del  bene;  il  consumatore, che sia
convenuto  per  l'esecuzione  del contratto, puo' tuttavia far valere
sempre i diritti di cui all'articolo 130, comma 2, purche' il difetto
di  conformita'  sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta e
prima della scadenza del termine di cui al periodo precedente.
Art. 133.
 Garanzia convenzionale
 1.  La  garanzia  convenzionale  vincola  chi  la  offre secondo le
modalita'  indicate  nella dichiarazione di garanzia medesima o nella
relativa pubblicita'.
2. La garanzia deve, a cura di chi la offre, almeno indicare:
a) la  specificazione  che il consumatore e' titolare dei diritti
previsti  dal  presente  paragrafo e  che la garanzia medesima lascia
impregiudicati tali diritti;
b) in  modo chiaro e comprensibile l'oggetto della garanzia e gli
elementi  essenziali necessari per farla valere, compresi la durata e
l'estensione  territoriale della garanzia, nonche' il nome o la ditta
e il domicilio o la sede di chi la offre.
3. A richiesta del consumatore, la garanzia deve essere disponibile
per iscritto o su altro supporto duraturo a lui accessibile.
4. La garanzia deve essere redatta in lingua italiana con caratteri
non meno evidenti di quelli di eventuali altre lingue.
5. Una garanzia non rispondente ai requisiti di cui ai commi 2, 3 e
4,  rimane  comunque  valida  e  il  consumatore  puo'  continuare ad
avvalersene ed esigerne l'applicazione.
Art. 134.
Carattere imperativo delle disposizioni
  1.  E'  nullo ogni patto, anteriore alla comunicazione al venditore
del  difetto  di conformita', volto ad escludere o limitare, anche in
modo  indiretto,  i  diritti  riconosciuti dal presente paragrafo. La
nullita'  puo' essere fatta valere solo dal consumatore e puo' essere
rilevata d'ufficio dal giudice.
  2.  Nel  caso  di  beni  usati, le parti possono limitare la durata
della  responsabilità a'  di cui all'articolo 1519-sexies, comma primo,
del  codice  civile ad un periodo di tempo in ogni caso non inferiore
ad un anno.
 3.   E'   nulla   ogni   clausola   contrattuale   che,  prevedendo
l'applicabilita'  al  contratto  di  una  legislazione  di  un  Paese
extracomunitario,  abbia  l'effetto  di  privare il consumatore della
protezione  assicurata  dal  presente paragrafo, laddove il contratto
presenti  uno  stretto  collegamento  con  il territorio di uno Stato
membro dell'Unione europea.
Note all'art. 134:
              - L'art. 1519-sexies del codice civile e' il seguente:
              «Art.   1519-sexies   (Termini).   -  Il  venditore  e'
          responsabile,  a  norma  dell'art.  1519-quater,  quando il
          difetto di conformita' si manifesta entro il termine di due
          anni dalla consegna del bene.
              Il  consumatore  decade  dai diritti previsti dall'art.
          1519-quater, comma secondo, se non denuncia al venditore il
          difetto  di  conformita' entro il termine di due mesi dalla
          data  in  cui  ha  scoperto  il difetto. La denuncia non e'
          necessaria  se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del
          difetto o l'ha occultato.
              Salvo  prova  contraria,  si  presume  che i difetti di
          conformita'   che  si  manifestano  entro  sei  mesi  dalla
          consegna  del bene esistessero gia' a tale data, a meno che
          tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con
          la natura del difetto di conformita'.
              L'azione diretta a far valere i difetti non dolosamente
          occultati  dal  venditore  si  prescrive, in ogni caso, nel
          termine  di  ventisei  mesi  dalla  consegna  del  bene; il
          consumatore,   che   sia  convenuto  per  l'esecuzione  del
          contratto, puo' tuttavia far valere sempre i diritti di cui
          all'art.  1519-quater, comma secondo, purche' il difetto di
          conformita'  sia  stato  denunciato  entro  due  mesi dalla
          scoperta  e  prima  della  scadenza  del  termine di cui al
periodo precedente.».
Art. 135.
Tutela in base ad altre disposizioni
  1.  Le  disposizioni del presente capo non escludono ne' limitano i
diritti   che   sono   attribuiti   al  consumatore  da  altre  norme
dell'ordinamento giuridico.
  2.  Per  quanto  non  previsto dal presente titolo, si applicano le
disposizioni del codice civile in tema di contratto di vendita.
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