Uno sciopero proclamato a seguito del grave incidente ferroviario verificatosi a Pioltello-Limito il 25 u.s. e posto a tutela dell'incolumità e della sicurezza dei lavoratori, quindi nel pieno rispetto della legge 146/90 che già limita pesantemente il diritto di sciopero.

 

 

Un provvedimento autoritario che mostra la vera natura di questa sorta di tribunale dell’inquisizione posto a tutela degli interessi padronali delle singole aziende e che utilizza strumentalmente il diritto alla mobilità in funzione antisciopero strafregandosene del diritto all’incolumità, alla salute e alla sicurezza di ferrovieri e pendolari.

foto da Corriere Sera on line del 27.1.2018

Evidentemente per questi burocrati governativi le vittime di un disastro ferroviario, le vite dei lavoratori valgono molto meno degli interessi speculativi che sottendono le politiche di liberalizzazione e privatizzazione.
C’è davvero un’emergenza democratica in questo Paese!
E questo avviene da
quando i lavoratori, grazie al ruolo svolto dai sindacati complici, hanno iniziato ad arretrare e a perdere progressivamente quei diritti faticosamente conquistati con la lotta.
Una lotta che deve ripartire a difesa del diritto al lavoro, alla salute, al salario e, prima di tutto, a difesa del diritto di sciopero.
A tutela di questi interessi i lavoratori avranno al loro fianco le nostre organizzazioni di base.

 Milano 27 gennaio 2018

Confederazione Unitariadi Base Trasporti
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tel. 02-683091fax 02-6080381
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 Da il FATTOQUOTIDIANO.IT



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