1° Maggio 2014 Piazza XXIV Maggio ore 15,00 NoExpoDays 2, 3, 4 Maggio 2014 - MAYDAY 2014: LAVORO, REDDITO, DIRITTI  - Quest'anno l'appuntamento dell'Euromayday 2014 non si esaurir nella Parade del 1° Maggio. Il corteo - che partir da piazza Ticinese per arrivare in piazza Duca d'Aosta, passando da piazza Duomo, Cadorna, piazza Castello, Porta Volta - aprir una tre giorni di dibattiti, proposte e azioni: The NED, i NoExpoDays.

La ripresa economica gi iniziata, ma coinvolge solo le rendite finanziarie e i profitti ottenuti con la riduzione del costo del lavoro e la speculazione sul territorio: da Expo2015 al Tav. Dalla ripresa restano esclusi precarie e precari, inoccupate e disoccupati, lavoratori autonomi eterodiretti e lavoratrici stabili precarizzate, studenti e i migranti.
Alle nostre richieste di reddito incondizionato, salario minimo, gestione comune del territorio, Diritto alla Citt, si risposto con la politica dello stato d'eccezione, con la militarizzazione dei cantieri come in Val di Susa, con i doppi turni da 10 ore come nei cantieri di Expo, e con la deregolamentazione selvaggia di contratti a temine e apprendistato del Jobs Act.

Senza dimenticare l'accordo sindacale del Luglio scorso che per Expo 2015 prevede l'utilizzo gratuito delle capacit lavorative di pi di 18.000 volontari e quello sulla Rappresentanza sindacale del 10 gennaio che apre la strada alla dittatura della maggioranza nei luoghi di lavoro.
Tuttavia, nel 2013 la capacit di risposta dei movimenti stata superiore alle aspettative. La lotta per la casa e il diritto all'abitare stata spesso al centro dell'azione politica. Esperienze come la Rimaflow a Milano, Officine Zero a Roma, le occupazioni di teatri in tutta Italia, sono esempi di un lavoro concreto di riqualificazione del territorio e di riconversione delle fabbriche chiuse.

La Mayday 2014 ancor pi Euromayday, Perché a livello europeo che si gioca la partita dell'austerity, del lavoro, del reddito e dei nostri territori, non dimenticando il Summit Europeo a Torino l'11 Luglio sulla disoccupazione giovanile, che vedr una grande iniziativa di mobilitazione indetta anche dalla CUB insieme con i movimenti di lotta.

 

LE PROPOSTE  DELLA CUB

  1. Riduzione settimanale dell'orario di lavoro di 4 ore, a parit di salario, che da sola darebbe un milione di posti di lavoro.
  2. Investimenti per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.
  3. Uguaglianza per i lavoratori migranti, obiettivo fondamentale per evitare che l'assenza di tutele per questi lavoratori determini, come avvenuto, la perdita di diritti per tutti.
  4. Sostegno al reddito: di 1.000 euro mensili per disoccupati e pensionati a basso reddito; esenzione dal pagamento di luce, gas, trasporto pubblico, tasse scolastiche.
  5. Abolizione dei ticket sulla sanit; garantire il diritto universale alla salute e alla cura.
  6. Diritto all'abitare: rafforzare la campagna contro gli sfratti e garantire il passaggio da casa a casa per gli sfrattati, contro il caro affitti e la precariet abitativa.
  7. Non pagare per 2 anni gli interessi sul debito, basta con soldi alle banche, ai monopoli al fiscal compact (patto di bilancio europeo), rendere effettiva la lotta all'evasione fiscale e contributivae abolire le spese militari.

 

 

 

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