alleanza internazionale degli abitantiComunicato Stampa: La Prefettura di Milano e il Governo italiano chiamati a rispondere entro pochi giorno alla richiesta di moratoria invernale degli sfratti. Una delegazione dell'International Alliance of Inhabitants e dell'Unione Inquilini ha consegnato alla Prefettura di Milano le Raccomandazioni redatte dal Giurì della 4ª Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti (TIE), affinché siano inoltrate al Governo Italiano e ai Ministri europei della Coesione sociale riuniti nella capitale lombarda. Da sottolineare la richiesta di una moratoria degli sfratti a livello europeo in vista di una Direttiva dell'Unione Europea che vieti qualsiasi sfratto senza rialloggio dignitoso e preventivamente accordato.

Le Raccomandazioni relative agli sfratti in America Latina, Africa ed Asia saranno inviate ai Governi competenti e, assieme a quelle relative all'Unione Europea, alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite e ad UN-Habitat in vista dell'alternativa al Summit delle Nazioni Unite Habitat III nel 2016.


La Prefettura si è impegnata a trasmettere al Governo, in particolare, la richiesta di sospensione dell'uso della forza pubblica sul territorio nazionale per il periodo invernale, e a rispondere, entro mercoledì 15 ottobre, alla richiesta di agire le proprie competenze per attuare direttamente tale sospensione al fine di tutelare la salute delle persone e l'ordine pubblico.

Tre giorni di mobilitazione contro la precarietà del lavoro e della casa

L'incontro in Prefettura, accompagnato da un sit-in di sfrattati e senzatetto, ha concluso la tre giorni di mobilitazione contro la precarietà del lavoro e della casa, organizzata dalla Confederazione Unitaria di Base e altri sindacati indipendenti in occasione degli incontri dei ministri del lavoro e della coesione sociale dell'Unione Europea. In particolare, la 4ª Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti, lanciata dall'International Alliance of Inhabitants in collaborazione con Clochard alla Riscossa, l'Unione Inquilini e il Comitato di lotta per il Diritto alla Casa, ha fatto di Milano la capitale delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero” 2014.

L'iniziativa, emigrata quest'anno da Ginevra nella capitale lombarda per centrare il focus del dramma abitativo accentuato dalle politiche di austerità dell'Unione Europea, è stata ospitata presso il Residence Sociale Aldo Dice 26x1 ricavato nel palazzo ex Alitalia di Sesto S. Giovanni, occupato da sfrattati e senzatetto dal marzo scorso.

32 i casi esaminati dal Giurì composto da esperti e giuristi internazionali, relativi agli sfratti in 24 città di 11 paesi di tutti i continenti. Il Giurì ha ascoltato, in particolare, le testimonianze degli sfrattati per morosità incolpevole dell'Italia, e quelli causati dalla restituzione delle proprietà già espropriate dal precedente regime in Romania.

Le Raccomandazioni: misure concrete per rispettare la legalità del diritto alla casa, moratoria europea degli sfratti, fondi strutturali e investimenti in case popolari fuori dal fiscal compact

Le Raccomandazioni del TIE sono fondate sulla richiesta agli Stati di rispetto integrale della normativa internazionale, in particolare l'articolo 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e gli articoli 30 e 31 della Carta Sociale Europea riveduta, che prevedono il rispetto del diritto alla casa e il divieto di sfratto senza rialloggio dignitoso e concordato, norme che hanno una reale efficacia giuridica essendo state ratificate dai paesi membri.

Il TIE ha sottolineato l'urgenza di abbandonare le misure di austerità che stanno facendo aumentare il numero di oltre 30 milioni di persone che vivono in condizioni abitative precarie o sono senza tetto in Europa.

 

Il TIE ha proposto misure concrete per lottare contro l'aumento degli sfratti. Tra queste:

• il riscatto pubblico delle abitazioni ipotecate e il diritto di prelazione pubblico degli alloggi sotto sfratto per vendita, garantendo la permanenza degli abitanti;
• l'attuazione di una moratoria europea degli sfratti, nella prospettiva di una direttiva europea che renda effettiva l’assegnazione di un nuovo alloggio adeguato e dignitoso prima di qualsiasi sfratto;
• l'attuazione rigorosa delle raccomandazioni del Comitato europeo sui diritti sociali formulati nel Reclamo Collettivo 53/2008, FEANTSA c/Slovenia, sul Diritto al rialloggio effettivo degli inquilini delle vecchie abitazione espropriate, “restituite” nel passaggio all'Unione Europea.
• Il notevole aumento dell'offerta di case popolari a prezzi accessibili attraverso l'utilizzo dei fondi strutturali dell'Unione Europea ed escludendo gli investimenti pubblici nel settore dai vincoli di bilancio del "fiscal compact".

Il Tribunale Internazionale degli Sfratti è un Tribunale d'opinione che fonda la sua forza sulle organizzazioni di abitanti e di altre organizzazioni e reti che si battono per il diritto alla casa. Perciò ha chiamato tutte le parti in causa a vegliare passo dopo passo l'attuazione delle Raccomandazioni,
cominciando dalla richiesta di moratoria fatta alla Prefettura di Milano, fino al monitoraggio che sarà effettuato in occasione della 5a Sessione del TIE nel 2015.


La parola passa alle mobilitazioni della Campagna Sfratti Zero.

 

Approfondimenti

Tribunale Internazionale degli Sfratti
Allegato: Raccomandazioni del Tribunale Internazionale degli Sfratti 2014, 4a Sessione (Milano, 9 ottobre 2014)

Informazioni
International Alliance of Inhabitants: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Milano, 13 ottobre 2014

 

 

 

 

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