Il sindaco racconta bugie sapendo di raccontarle. La sentenza del Tar di cui parla non entra nel merito se è corretto o meno richiedere i certificati delle proprietà all’esterno alle famiglie che non possono presentarlo; il ricorso è stato respinto per un presunto vizio di forma,

cioè il Tribuna Amministrativo Regionale ha detto che il ricorrente avrebbe dovuto notificare il ricorso alla parte interessata cioè a chi lo precede nella graduatoria casa. Ora tutti sanno bene che le graduatorie previste dalla nuova Legge Regionale sono fatte di codici che sono accessibili solo agli interessati e che quindi impediscono di conoscere l’identità di chi sta prima in graduatoria.
Contro tale orientamento del TAR, che il Sindacato ritiene ingiusto e inaccettabile, sono stati proposti diversi appelli al Consiglio di Stato e si è in attesa di una decisione.
E’ vero, il Tar della Lombardia è nemico degli immigrati e dei sindacati casa (in un anno ha respinto i ricorsi di decine e decine di inquilini assistiti anche da altri sindacati casa), ma

TUTTI I NODI VERRANNO AL PETTINE
La battaglia sui certificati esterni non è ancora finita. E’ un percorso tutto in salita. Abbiamo i giudici ostili, ma le impugnazioni delle leggi regionali uguali alla nostra fatte dal Consiglio di Ministri dicono che abbiamo ragione.
Purtroppo in questo Paese non basta avere ragione per vincere in Tribunale, bisogna anche farsi sentire nelle piazze, coinvolgere l’opinione pubblica, creare baccano mediatico.
La democrazia in Italia è malata e i medici siamo noi con le nostre lotte e la nostra partecipazione contro le falsità di chi amministra il potere in modo arrogante.

UNIONE INQUILINI Sesto SG (Milano) 

 

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