A FINE ANNO REGIONE E COMUNE CANCELLANO GRADUATORIE E DOMANDE DI EMERGENZA ESCLUDENDO I PIU’ DEBOLI DALLA POSSIBILITA' DI AVERE UNA CASA POPOLARE (foto da Piazza della Scala  il 2 dicembre - h 17)

La Regione, con la legge 16 del 2016 ha previsto a fine 2019 la cancellazione della attuale graduatoria di bando e della possibilità di presentare domande di assegnazione in deroga per sfratto o mancanza di casa, strumento essenziale per fronteggiare la crescente emergenza abitativa in una città come Milano

La nuova legge prevede che la presentazione delle nuove domande di casa popolare possa avvenire con una procedura lunga e complicata che determina di fatto l’esclusione di chi non ha gli strumenti informatici necessari.
Il sistema dei punteggi, inoltre, penalizza gli sfrattati e le condizioni di maggior bisogno, mentre le graduatorie per singolo alloggio e il limite del 20% alle assegnazioni delle famiglie a minor reddito comportano la possibilità che famiglie con minori condizioni di bisogno possano avere la casa a discapito di chi ne ha maggio bisogno
Il Comune di Milano non ha mai preso una posizione forte e chiara contro le procedure previste dalla legge 16 ed anzi ne ha di fatto anticipato l'applicazione nella gestione dell'emergenza sfratti, con effetti drammatici per le famiglie coinvolte: sono oltre 2000 le domanda d’emergenza, alcune risalenti al 2015, in buona parte parte di famiglie sfrattate anche da anni, e 3000 le richieste di regolarizzazione di occupanti in stato di necessità che non sono mai state esaminate dal Comune e ora rischiano di essere cancellate.

Il sistema di gestione comunale, dell’accoglienza di nuclei familiari sfrattati o senza fissa dimora è totalmente insufficiente a dare risposte immediate a chi si trova per strada, mentre quello dei servizi abitativi transitori, che dovrebbero sostituire le assegnazioni in deroga, è un oggetto misterioso di cui hanno beneficiato pochissime famiglie e senza alcuna possibilità di controllo o di contraddittorio in merito alle decisioni degli uffici.

PER TUTTE QUESTE RAGIONI CHIEDIAMO

- La modifica della L.R.27/2016, reintroducendo la graduatoria unica e le assegnazioni per emergenza
- Una presa di posizione chiara del Comune sulla nuova legge regionale e l’impegno a contrastarne gli effetti in ogni ambito dove abbia possibilità e discrezionalità per farlo.
- La valutazione di tutte le domande di deroga presentate al Comune di Milano e non ancora esaminate e di tutte le richieste di regolarizzazione degli occupanti giacenti presso gli uffici comunali, come consentito dalle norme transitorie della legge regionale, e una velocizzazione dello scorrimento della graduatoria per le famiglie più numerose, anche con una maggiore flessibilità sulla dimensione degli alloggi offerti.
- L' aumento dell'offerta di case popolari in particolare per le famiglie numerose e gli invalidi, i più' penalizzati in questi anni, eliminando lo scandalo delle migliaia di alloggi pubblici sfitti.
- L’apertura di un confronto con Prefettura e Comune per sospendere le esecuzioni di sfratti finché non sarà stato predisposto un efficace sistema di accoglienza per gli sfrattati.

NESSUNA FAMIGLIA DEVE RIMANERE SULLA STRADA: E' OBBLIGO DEL COMUNE GARANTIRE QUESTO PRINCIPIO DI CIVILTA' DESTINANDO A QUESTO OBBIETTIVO LE NECESSARIE RISORSE E ATTUANDO PROCEDURE EFFICACI E TRASPARENTI

In occasione della chiusura del primo bando d’assegnazione con la nuova legge regionale, la cui pubblicazione porterà alla cancellazione delle attuali graduatorie

PRESIDIO - LUNEDI 2 DICEMBRE 2019 ORE 17,00
DAVANTI AL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO
PIAZZA DELLA SCALA

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