Questa mattina alle 10 in via Mameli 22 il picchetto della Scuola, mamme con l’aiuto del sindacato casa, ha ottenuto una proroga di due mesi dello sfratto di una famiglia con due minori di 6 e 4 anni.

Il capo famiglia, in Italia da quasi vent’anni, ha perso il lavoro nel 2018 e da quel momento sono iniziati i guai anche per quanto riguarda l’alloggio.

Lo sfratto per morosità è stato rinviato con l’intervento dei fondi per la morosità incolpevole, ma da settembre sono cessate le proroghe.

Ora ha trovato un lavoro con un contratto di tre mesi rinnovabili, ma le leggi del mercato edilizio sono ferree: senza un contratto a lungo termine non si può firmare un nuovo contratto di affitto.

E’ in casi come questo che deve intervenire un’Amministrazione comunale per garantire subito una soluzione temporanea e poi un alloggio a canone sociale, ma ancora una volta Di Stefano si è distinto per il disinteresse e l’assenza nonostante la normativa preveda la responsabilità precisa del Sindaco in ordine alla salute dei cittadini e soprattutto dei minori.

Anche il proprietario dell’appartamento si è recato presso gli uffici degli assistenti sociali, ma da parte del Comune ha trovato solo disimpegno e sottovalutazione del problema.

IL COMPORTAMENTO DEL SINDACO E’ IRRESPONSABILE

LA SCELTA DELL’ASSESSORE D’AMICO DI NON CONVOCARE LA COMMISSIONE PER LE ASSEGNAZIONI IN EMERGENZA STA CREANDO DISAGI E SOFFERENZE PER DECINE DI FAMIGLIE

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA SCELTO DI FARE LA GUERRA AI POVERI E NON SOLO NON FA NULLA PER IMPEDIRE CHE LE FAMIGLIE FINISCANO IN STRADA MA ADDIRTTUTA SFRATTA LE FAMIGLIE RICOVERATE NEL RESIDENCE PUCCINI CHE DA ANNI SONO IN ATTESA DI UNA ASSEGNAZIONE NELLA GRADUATORIA DELL’EMERGENZA ABITATIVA

SESTO SG 21.11.2019

UNIONE INQUILINI 

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