Con lo sfratto delle associazioni di via Giardini la  Giunta di Sesto ha colpito anche le Ong e le associazioni che si occupano di accoglienza, di solidarietà.

SINDACO DI STEFANO: MA QUALE SICUREZZA !

Lei e gli altri rappresentanti della sua giunta volete farci credere che a Sesto esiste una situazione di grave pregiudizio per la sicurezza individuale per cui avete emesso daspo a tutto spiano, avete chiamato l’esercito a presidiare la città, usate in modo discutibile la normativa per tacitare le voci di dissenso in Consiglio Comunale e nella città.
Quando però avvengono fatti come quelli di venerdì scorso 5 luglio, fate finta che nulla sia accaduto e vi disinteressate delle conseguenze per cui alla fine devono intervenire le Associazioni del volontariato per trovare sistemazioni per le persone per strada e soprattutto per i minori.
I fatti: una famiglia di egiziani affitta da un proprietario di casa egiziano anche lui un monolocale in via Risorgimento. Il proprietario non vuole sottoscrivere il contratto e non rilascia le ricevute dei pagamenti. L’inquilino con il contratto telefonico e del gas intestati alla moglie, decide di pagare l’affitto con un vaglia e il proprietario lo minaccia perché non vuole lasciare traccia dei suoi introiti.
Ma non si accontenta, si apposta fuori dall’appartamento con altri quattro suoi amici e, dato che la porta è aperta per far girare un po’ di aria, fa irruzione nell’appartamento e caccia fuori l’inquilino, sua moglie, la suocera e i figli che verranno medicati al pronto soccorso.
I carabinieri chiamati dai vicini intervengono ma fanno entrare nell’appartamento il proprietario che non aveva nessun titolo per entrare, che ha commesso violazione di domicilio, violenza privata in concorso con i suoi compagni e che, tra l’altro evade le tasse.
Il sindacato era presente con un suo rappresentante chiamato dai vicini, ha tentato di spiegare la situazione, ma a nulla sono valse le ragioni dimostrate dall’inquilino.
Sembra di essere nel Farwest, ma il film non è a lieto fine, lo sceriffo, informato dei fatti, non è intervenuto nemmeno per trovare una sistemazione per la notte alle persone finite ingiustamente in strada e i tutori della legge si sono messi dalla parte del più forte.
Se è questo l’ordine che ha in mente Di Stefano siamo fritti.

Sesto San Giovanni ,10 luglio 2019

UNIONE INQUILINI


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Crediamo che la Giunta di Sesto abbia sfrattato le associazioni di via Giardini, non solo per vendicarsi dell’operato delle giunte precedenti, ma anche perché colpire le Ong e le associazioni che si occupano di accoglienza, di solidarietà, di diritti fa parte di una linea politica precisa.

La destra ha chiaro in mente che nel prossimo futuro i privilegi delle popolazioni dei paesi occidentali verranno messe in discussione sia dalla crisi economica che non ha possibilità di soluzione dentro questo modello economico, sia dai cambiamenti climatici che provocheranno migrazioni apocalittiche dai paesi aridi verso le zone temperate.
I sovranisti pensano di potersi trincerare dietro dei muri per difendersi senza capire che il fenomeno che oggi è solo agli inizi sarà incontenibile.
La gravità della situazione forse è data, più che dalle inottemperanze dei vari Salvini, D’Amico, Di Stefano, dal tempo che stiamo perdendo invece di predisporre politiche adeguate alle sfide che l’accoglienza ci porrà e ci sta già ponendo.
Lamentarsi per lo sfratto di associazioni storiche come l’Aned o indispensabili come l’Auser è assolutamente insufficiente, bisogna prendere coscienza che la partita è molto più grossa, che c’è di mezzo la visione generale di una società, del concetto stesso di umanità.
Se non si fa l’analisi giusta si sbagliano gli obiettivi e l’obiettivo non può essere limitato alla difesa di una sede, ma deve diventare la sconfitta di una linea politica che vuole perpetuare e aumentare le differenze, che vuole sacrificare la vita di miliardi di persone all’opulenza dei pochi, che vuole un mondo piramidale, gerarchico, repressivi, violento, autoritario, antidemocratico nel quale potere legislativo e giudiziario siano sottomessi all’esecutivo come nelle peggiori dittature. Il nuovo totalitarismo non si presenterà con le stesse modalità estetiche del passato, ma con gli stessi risultati sì, se non saremo in grado di sconfiggerlo.

Sesto SanGiovanni 9 luglio 2019

Unione Inquilini

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