Movimento 5 Stelle Sesto San Giovanni e del Gruppo Consiliare M5S di Sesto San Giovanni.
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”.
Partito della Rifondazione Comunista Sesto San Giovanni. Partito dei CARC Sezione di Sesto SGCentro Sociale Autogestito “Silvia Baldina”.


Partito della Rifondazione Comunista Sesto San Giovanni
Solidarietà agli occupanti della Casa rossa rossa

È un dato ormai sotto gli occhi di tutti. L’abitazione non è più un diritto universale.
Un numero impressionante di famiglie vive quotidianamente sulla propria pelle l’urgenza di trovare una dignitosa soluzione al problema casa. Su di esse si abbattono, oltre agli effetti disastrosi della crisi economica, le sciagurate scelte di questa giunta, la quale:
1) Autorizza sgomberi
2) Nelle proprie politiche di bilancio prevede tagli sostanziali alle politiche sociali e di sostegno all’emergenza abitativa, definita sprezzantemente “cosiddetta emergenza” (99.000 euro tagliati a alberghi che ricevono, 312.000 ai progetti di housing, 54.000 alle sublocazioni, 8.000 agli ospiti sociali della casa albergo)
3) Vende 26 appartamenti di proprietà del comune, attualmente assegnati (per i quali magari sarà prevista la priorità nell’acquisto agli attuali occupanti, ma quanti di loro potranno permettersi realmente l’acquisto?)
Vi è poi il “Decreto Salvini”, di cui - ne siamo certi - questa giunta si farà solerte interprete: le norme rendono più semplice rimuovere dall’anagrafe chi non ha fissa dimora, e con questo rendere impossibile l’accesso ai servizi che dovrebbero essere garantiti a tutti, salute, istruzione...
Queste scelte da una parte non faranno che aggravare la situazione già ora emergenziale (si pensi solo alle 26 famiglie degli immobili in vendita), dall’altra sembrano somigliare alla politica dello struzzo o di chi fa pulizie nascondendo la polvere sotto il tappeto.
Intanto, per tutelare banche e fondi di investimento, si lasciano volumi e volumi già edificati all’abbandono, garantendo che siano inseriti come capitali nei bilanci delle diverse società.
È il momento di scelte coraggiose, come ribadito più volte dal Partito della Rifondazione Comunista. Rubando le parole del Professor Paolo Maddalena (Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione Attuare la Costituzione):
Il problema è che, nella mente dei nostri politici, si è radicata l’idea che la proprietà privata nominale prevale sulle necessità urgenti e indilazionabili dei cittadini. Insomma, si tratta dell’idea neoliberista che, a quanto pare, ha oscurato le menti dei nostri governanti. Eppure sul piano giuridico la soluzione c’è. Infatti, il diritto di proprietà privata, di cui all’articolo 832 del Codice Civile, va letto alla luce del comma 2 dell’articolo 42 della Costituzione, secondo il quale “la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge allo scopo di assicurarne la funzione sociale” dunque se, come nel caso in esame, si tratta di immobile abbandonato non è più possibile parlare di un diritto di proprietà giuridicamente tutelato.
Per Costituzione tale bene è passato nella proprietà collettiva del Comune, il quale è tenuto a usarlo unicamente per scopi sociali qual è per l’appunto l’ospitalità per i poveri che non hanno un tetto sulla loro testa [...] Il diritto all’abitazione è sancito, per altro, dall’articolo 47 della Costituzione e i politici non possono prescindere da questa disposizione. Sgomberare gli immobili abbandonati, abusivamente occupati, senza offrire una soluzione alternativa è dunque un atto difforme da quanto impone la nostra Costituzione Repubblicana.
Che i nostri politici si impegnino in un lavoro costruttivo e non si limitino a espressioni ad effetto pubblicitario e privi di qualsiasi concretezza.
Sesto San Giovanni, 12 marzo 2019

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Movimento 5 Stelle Sesto San Giovanni
Gruppo Consiliare M5S Sesto San Giovanni

Abbiamo l’impressione che sia il PD nei suoi trascorsi al governo della città, sia la destra dei selfie che governa da quasi due anni Sesto San Giovanni, abbiano sempre fatto spallucce alla richiesta legittima di chi perdeva la casa e non aveva un reddito di cittadinanza come salvagente, per poter affrontare questa situazione drammatica.
Noi come Movimento 5Stelle, abbiamo chiesto un consiglio comunale straordinario sulle politiche abitative nella nostra città sensibilizzando altre forze politiche intorno a questa grave emergenza sociale.

Consiglio comunale, dove l’ufologo assessore alla casa, ha detto diverse bizzarre inesattezze e spesso si e’ mostrato carente nella conoscenza dei regolamenti vigenti sulle politiche abitative.
Poco dopo abbiamo visto ed ascoltato Lady e Mister Selfie sindaco in televisione, dimenticarsi completamente quanto detto in campagna elettorale, con frasi degne del più famoso smemorato di Collegno. Ma si sa il potere da’ alla testa, spesso soffocando la memoria.
Nel 2017 SMEMOSINDACO diceva: “La persona deve essere messa al centro delle politiche sociali. La politica si deve indignare davanti alle istituzioni che non sono in grado di fornire risposte verso dei nostri concittadini che si trovano in una situazione di difficoltà economica e lavorativa”.
Noi Movimento 5Stelle affermiamo che l’esperienza della Casa Rossa Rossa, seppur con alcuni limiti, sia un’esperienza da valorizzare. E’ stato un rifugio temporaneo e sottolineiamo temporaneo, per chi ha perso il lavoro e per chi non riesce a pagare un affitto a canone libero e gli viene negato quello a canone sociale.
Ecco perché, come Movimento 5Stelle appoggiamo la proposta dell’unione Inquilini, una proposta di buon senso, che venga al più presto convocato un tavolo di trattativa tra Prefettura, Proprietà, Amministrazione Comunale e abitanti della casa, per trovare una soluzione a tutti coloro che ne hanno diritto.

Sesto San Giovanni, 5 marzo 2019
Vincenzo Di Cristo
Serena Franciosi

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Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio
Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli

SOLIDARIETA’ PROLETARIA ALLE FAMIGLIE DELLA CASA ROSSA ROSSA

Gli operai e i lavoratori organizzati nel Comitato per la Difesa della Salute e nel Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” – che da anni lottano contro l’amianto, contro una società barbara che in nome del profitto calpesta salute, diritti e vita dei lavoratori e dei cittadini - esprimono tutta la loro solidarietà agli abitanti della Casa Rossa Rossa sotto sgombero “al buio”.

In anni in cui tutti – padroni, istituzioni, partiti ecc. – si riempiono la bocca della parola “diritti umani”, i lavoratori sperimentano la perdita di questi diritti: da quello al lavoro per avere una vita decente, a quello della casa, dell’istruzione e della sanità.

In particolare nella città di Sesto San Giovanni dove le istituzioni – che negli anni hanno assistito senza muovere un dito allo smantellamento delle grandi fabbriche e hanno favorito i palazzinari - hanno dichiarato invece, con l’amministrazione corrente, la guerra ai poveri, siano essi immigrati, operai che hanno perso il posto di lavoro, bambini che hanno bisogno di scuole e servizi e se le vedono tagliare di giorno in giorno.
Guerra ai poveri portata avanti dagli amministratori della ex Stalingrado d’Italia, la città operaia della solidarietà, che esprimono in ogni occasione una rivoltante e inaccettabile mancanza di umanità, il disprezzo per chi è in difficoltà e un vergognoso razzismo.
Siamo al vostro fianco perché la vostra lotta è la nostra, è la lotta per un mondo migliore.

Sesto San Giovanni (Mi), febbraio 2019
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Partito dei CARC Sezione di Sesto SG – Via Magenta, 117
Operaie in lotta HO Gruop

COMUNICATO in SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIE DELLA CASA ROSSA ROSSA E ALLE OPERAIE ADDETTE ALLE PULIZIE ALBERGHI di LUSSO
La lotta per il diritto alla casa e per un lavoro utile e dignitoso passa attraverso la costruzione della Rivoluzione Socialista il 9 marzo la sezione di sesto del Partito dei CARC ha promosso una iniziativa legata alla giornata mondiale delle Donne.
Abbiamo ascoltato l'esperienza delle donne della Casa Rossa Rossa in lotta per il diritto alla casa, che da due anni abitano il palazzo occupato oggi sotto sgombero.
Abbiamo ascoltato le operaie addette alle pulizie dei grandi alberghi in mobilitazione per il reintegro al lavoro licenziate perché pretendevano il rispetto dei loro diritti.
Dall'assemblea il comunicato di solidarietà contro lo sgombero delle famiglie della Casa Rossa Rossa per l'assegnazione delle case e in solidarietà alla lavoratrici della HO Group e il loro reintegro immediato.
In questa fase storica caratterizzata dalla crisi assoluta e generale del capitalismo e di ingovernabilità la classe dominante cerca in tutti i modi di mantenere il potere economico e politico portando avanti il suo programma di eliminazione dei diritti conquistati quando il movimento comunista era forte (dallo statuto dei lavoratori, al diritto alla casa, allo studio e all'assistenza sanitaria pubblica e gratuita per tutti, ai diritti civili come il divorzio e l'aborto). D'altra parte è sempre più diffusa la mobilitazione spontanea delle masse popolari che si organizzano per fare fronte agli effetti della crisi.
La lotta per il diritto alla casa così come quella per il diritto al lavoro, alla sanità e istruzione pubblica e gratuita, per poter trovare una definitiva soluzione, devono essere inserite nel lavoro politico di prospettiva per avanzare nella rivoluzione e fare dell'Italia un nuovo paese socialista sostenendo, organizzando e coordinando le mobilitazioni per costituire organizzazioni operaie e popolari che agiscano come nuove autorità pubbliche e impongano le misure necessarie, utili e negli interessi della masse popolari.
Per questo sosteniamo e promuoviamo la massima partecipazione alle iniziative di lotta per l'assegnazione delle case, contro lo sgombero della Casa Rossa Rossa, attraverso una vaste e diffusa campagna di solidarietà, raccolta firme, rendere pubblico il censimento delle case sfitte e procedere con le assegnazioni dal basso delle case. Questi i passi concreti da fare, la prospettiva immediata a cui devono contribuire tutti quelli che hanno veramente a cuore gli interessi delle masse popolari.
Ogni forma di propaganda che alimenta la guerra tra poveri, ogni tentativo di denigrazione e diffamazione di tutti coloro che generosamente e senza riserve sostengono e promuovono la mobilitazione e l'organizzazione della lotta, sono solo tentativi per indebolire la rinascita del movimento comunista e la costruzione del nuovo potere popolare. La classe dominate usa le masse popolari come carne da macello per combattere la guerra dei padroni e morire per loro per il loro profitto.
Noi chiamiamo a combattere per costruire un futuro migliore, per una vita dignitosa, per un mondo dove gli interessi dei proletari vincono sugli interessi dei padroni. E vinceremo!

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Centro Sociale Autogestito “Silvia Baldina”
 Solidarietà agli abitanti della Casa Rossa Rossa

Nella Casa Rossa Rossa di via Sacco e Vanzetti ci sono uomini, donne, bambini, intere famiglie.
Sono lì perché in un momento difficile della loro vita si sono trovate ad un bivio: scegliere di rimanere in mezzo ad una strada o decidere di compiere un passo che li ha portati oltre la soglia di ciò che è considerato legale: occupare una stanza, ricavata con dei separé in legno, all’interno di un edificio industriale che da sempre era rimasto vuoto.
Sicuramente per nessuno di loro è stata una decisione vissuta con leggerezza, ma, come diceva una delle giovani ragazzine presenti nella Casa Rossa Rossa, “anche i professori a scuola sanno che viviamo qui, e hanno detto che è sempre meglio del non avere un tetto sopra la testa”.
Il fatto che quella non sia stata una decisione facile e che quella condizione stia stretta a tutti gli abitanti della casa (e non solo per le condizioni nient’affatto ideali dell’abitare) lo dimostra la loro voglia di andare via da lì.
Alcuni ci riescono e ci riusciranno grazie ad una ritrovata maggior possibilità economica, altri per una domanda finalmente accolta per un alloggio popolare, sebbene quest’ultima opportunità stia diventando per molte famiglie un vero e proprio miraggio a causa dell’interpretazione restrittiva della legge regionale che disciplina i servizi abitativi che ha reso una corsa ad ostacoli già solo la possibilità di fare richiesta e rischia di trasformare, in poco tempo, le persone che hanno subito uno sfratto in soggetti “inesistenti”: nessuna residenza = nessun diritto, italiano o straniero tu sia!
Tutte le famiglie sono lì da un tempo relativamente breve e ci hanno raccontato che altre famiglie, che lì avevano trovato un’abitazione di fortuna, col tempo, se ne sono andate, perché quella è solo una soluzione di passaggio.
Oggi le persone che vivono all’interno della Casa Rossa Rossa si trovano però in uno stato di emergenza nell’emergenza. La vendita all’asta dello stabile li mette a rischio di uno sgombero da un momento all’altro.
Esprimiamo dunque la nostra piena solidarietà a queste donne e questi uomini, a queste bambine e bambini, e chiediamo che venga istituito un tavolo di trattativa che coinvolga la nuova proprietà, l’Amministrazione Comunale, la Prefettura ed i rappresentanti delle famiglie e che consenta di prendere in considerazione tutte le situazioni ed arrivare a soluzioni diverse da quelle della strada.

Sesto San Giovanni, 15 marzo 2019

 

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