Sfratti: “ I dati del Ministero dell’interno relativi agli sfratti 2017 ci consegnano ancora una Italia preda del disagio abitativo e della precarietà, diminuiscono lievemente le percentuali ma sono incompleti i dati di numerose province.

Anche nel 2017 gli sfratti per morosità incidono per una quota di circa il 90% sul totale delle sentenze emesse. Brilla l’assenza di politiche abitative mentre il Governo, i comuni e le regioni continuano ad inseguire l’emergenza abitativa sprecando risorse immani che producono altra emergenza”
Dichiarazione di Massimo Pasquini, Segretario Nazionale Unione Inquilini:
Sono freschi di pubblicazione, come ogni anno i dati del Ministero dell’Interno relativi agli sfratti in questo caso del 2017. Questi dati ci dicono che ancora il 90% degli sfratti sono per morosità incolpevole, si nota una leggera diminuzione ma si registra anche l’incompletezza dei dati di numerose province tra le quali: Roma, Venezia , Udine, Lodi, Caserta, Napoli, Catania Reggio Calabria, Potenza etc. Quindi il lieve calo che oggi registriamo potrebbe essere recuperato dai dati definitivi che avremo non prima di un anno.
Si segnala comunque che anche nel 2017 su oltre 59.600 sentenze di sfratto emesse nel 2017 circa 33.000 sono state emesse nei comuni non capoluogo di provincia. Infatti come ripetiamo da anni orma la questione sfratti da anni impatta più sui piccoli e medi comuni di provincia che sulle grandi aree urbane.
In ogni caso le sentenze di sfratto emesse nel 2017 risultano essere state 59.609 con una diminuzione del 6,7%; le richieste di esecuzione sono state 132.107 con una diminuzione del 16.83 rispetto al 2016, e gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono stati 32.069 ovvero in diminuzione del 9,33% ( si tenga conto che ci si riferisce a dati incompleti).
Gli sfratti sono la diretta conseguenza dell’azzeramento dei contributo affitto a tutto il 2018 azzerato, mentre si prevedono solo 10 milioni di euro nel 2019 e nel 2020, ma anche della completa assenza di politiche abitative che affrontino la questione sfratti dal punto di vista strutturale. Si continua a pensare che la questione sfratti sia solo una questione di ordine pubblico ma cosi non è.
E’ necessario sempre più che si attivino politiche di recupero e riuso fini abitative dell’immenso patrimonio immobiliare pubblico e privato in modo che aumenti l’offerta di alloggi a canone sociale. Purtroppo nel contratto di Governo e nelle dichiarazioni programmatiche la questione abitativa è stata completamente omessa, questo mentre decine di migliaia di famiglie ogni anno sono sfrattate e mentre ci sono 650.000 famiglie nelle graduatorie.
E’ necessaria una svolta nelle politiche abitative nel nostro Paese abbandonando le politiche a sostegno della rendita e della speculazione edilizia, e quelle di interventi emergenziali o di finto social housing.
Per questo abbiamo già chiesto un incontro al Ministro Toninelli ricordandogli che tra le sue deleghe figurano anche le politiche abitative.

Roma, 8 giugno 2018

Massimo Pasquini - Segretario Nazionale

Unione Inquilini
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Sito: www.unioneinquilini.it


Su richiesta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. invideremo i dati nazionali suddivisi per provincia degli sfratti 2017 forniti del Ministero dell'Interno

  Comunicato Stampa Unione Iiquilini.pdf

 

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