alle ore 15,00 presso la sede sindacale di via Marx 495 (in fianco alla farmacia comunale). RESOCONTO CONFERENZA STAMPA 7 marzo 2018.

Ordine del Giorno
- riflessione sul diritto alla casa alla luce dei nuovi regolamenti regionali e delle decisioni dell'Assessorato ERP cittadino
- discussione approvazione piattaforma unitaria sul problema casa
- definizione modalità organizzative corteo cittadino

Promuovono l’iniziativa:
Unione Inquilini, Casa Rossa Rossa, Comitato per il diritto alla casa.


RESOCONTO CONFERENZA STAMPA 7 marzo 2018

Di fronte ad una sala affollata, sono stati riportati i dati dell’emergenza abitativa a Sesto:
di fronte a circa 100 famiglie che hanno subito lo sfratto e sono ricoverate in situazioni provvisorie e molto spesso precarie, il Comune sfratta le famiglie ricoverate presso i Residence gestiti da Arca (Sesto e Cinisello) e le famiglie in subaffitto (sono già partite alcune intimazioni di rilascio che stiamo cercando di bloccare perché illegittime).
Il ricovero in residence o in un alloggio in subaffitto era stato disposto a suo tempo come soluzione provvisoria in attesa di un’assegnazione definitiva nel patrimonio pubblico. Abolire questi minimi interventi del comune senza soluzioni alternative, sembra un atto di irresponsabilità.
Alle 30 famiglie ospitate da Arca è stato proposto un affitto presso alloggi di proprietà Uniabita (probabilmente quelli che non riesce a vendere), ma i costi proposti sono insostenibili per quasi tutti gli interessati. In ogni caso Arca, rimasta senza finanziamenti del Comune, se vuole liberare gli alloggi deve procedere a livello giudiziario e quindi le famiglie ricoverate per il momento non devono uscire perché la procedura presso il Tribunale di Monza ha i suoi tempi.
Le famiglie alloggiate in subaffitto (sono circa 50) non possono essere escomiate con un atto amministrativo perché gli immobili sono privati. Anche in questo caso è necessario un procedimento giudiziario.
Il subaffitto non è la soluzione del problema casa, ma è senz’altro un intervento intelligente che risolve alcuni problemi:
- L’inquilino può vivere in un alloggio e non in albergo (senza uso delle cucina) con un canone rapportato al reddito più le spese
- Il Comune spende meno perché paga la differenza tra canone concordato e canone sociale
- Il proprietario che magari è pensionato e utilizzo l’affitto per arrotondare la pensione ha qualche garanzia in più sui pagamenti soprattutto se viene istituito un fondo affitti come già proposto in Consiglio Comunale
Abolire questo intervento sembra poco logico perché il subaffitto permette di allargare il controllo pubblico sulla gestione delle case in affitto con effetto calmieratore sui prezzi, sopperendo alla carenza di alloggi pubblici con contratti stipulati con i proprietari di alloggi spronandoli a non lasciare vuoti gli appartamenti.
L’Amministrazione comunale pensava di risolvere le situazione di emergenza con l’assegnazione dei 50 alloggi del Bando sperimentale? Era evidente che il nuovo regolamento regionale avrebbe escluso quasi tutte le famiglie in strada perché le assegnazioni sono riservate solo ad alcune categorie di famiglie (indigenti, giovani coppie, anziani ultra sessantacinquenni, monoparentali, disabili, forze dell’ordine).
L’assessorato alla casa ha fatto male i conti e continua sulla stessa strada:
- Garantire il pagamento della caparra per spingere una famiglia a stipulare un contratto sul mercato privato non può funzionare perché, se il reddito è di 800 euro al mese, nessuno proprietario sarà disponibile a firmare
- Fissare a 10 giorni il termine per la presentazione dei certifica ti sulle proprietà estere per poter accedere ad un’assegnazione, sapendo che i tempi della burocrazia sono molto più lunghi, discrimina gli stranieri, ma non fa diminuire l’emergenza abitativa
- Negare la residenza alle famiglie sfrattate non elimina gli sfrattati ma solo il diritto di voto, il diritto all’assistenza sanitaria, la possibilità di utilizzare la mensa scolastica, ecc.
- Non mettere a disposizione un numero maggiore di alloggi non nega il diritto alla casa agli stranieri, ma a tutti, anche a chi abita da sempre sul nostro territorio e sono molti e sempre più numerosi.

Per discutere di questi problemi, per elaborare una piattaforma cittadina, per decidere le prossime iniziative di mobilitazione, è stata indetta
da Unione Inquilini, Casa Rossa Rossa e Comitato per il diritto alla casa
una assemblea cittadina per sabato 10 marzo alle ore 15 in via Marx nella sede del sindacato.

Sesto San Giovanni, 7 marzo 2018

UNIONE INQUILINI-CUB

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