IL CASO DELLA GETRAG DI BARI: DOVE I PADRONI MOSTRANO IL LORO VERO VOLTO !!

Nel 1998, tra l’orgoglio dei politici,
degli amministratori e degli intellettuali locali, cominciava nella zona industriale di Bari la produzione di cambi di velocità per autoveicoli della tedesca Getrag.
Tutto ciò con un lauto contributo pubblico di ben 400 miliardi di vecchie lire.
Nel 2004 la Getrag di Bari dichiarava una popolazione aziendale di 798 persone e la produzione nell’anno di quasi 500.000 sistemi di trasmissione.
Nel maggio 2005 il Presidente della Regione Puglia on. Vendola, dopo aver incontrato i vertici aziendali, rispondeva alle voci di ridimensionamento con la dichiarazione alla stampa: la Getrag non licenzia.
Il 9 luglio 2007, promosso dall’Agenzia per l’innovazione della Regione Puglia, nasceva il “distretto pugliese della meccatronica”. Tra i promotori, la Getrag.
In questo periodo, tramite un “accordo di programma” la Regione Puglia si è impegnata a finanziare lo stesso accordo con circa 38 milioni di euro (740 miliardi di vecchie lire)
Oggi, dopo ripetuti periodi di cassa integrazione, la Getrag annuncia il taglio di 250 posti di lavoro nello stabilimento pugliese, mentre apre nuovi stabilimenti in Messico, in Slovenia, negli Stati uniti.
    Nel frattempo i Lavoratori hanno messo in atto una serie di proteste, sit.in e scioperi, denunciando, tra l’altro, l’immobilità dei sindacati concertativi che conferma oramai la loro completa subalternità agli interessi padronali e le connivenze tra cgil, cisl e uil, politici e parte delle istituzioni.
    La CUB – Confederazione Unitaria di Base chiede che la Regione Puglia non “elargisca” alcun altro centesimo a chi con i soldi della collettività ingrassa le proprie tasche sulla pelle di migliaia di lavoratori, precari e giovani.    
    Come FLMUniti e la Confederazione Unitaria di Base, nell’esprimere piena solidarietà ai Lavoratori della Getrag di Bari, riteniamo non più rinviabile l’esigenza di organizzarsi con il  Sindacato alternativo e di base, capace di difendere le conquiste ed i diritti dei lavoratori: a cominciare da una occupazione stabile e da un salario dignitoso.

Bari, 28 settembre 2007
FLMUniti - Bari            
CUB Puglia

                                      
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