Vincolato il museo Alfa Romeo - Nuova puntata per la telenovela che ha per protagonista il museo storico dell’Alfa Romeo: il ministero dei Beni Culturali ha posto la struttura sotto la sua tutela. <LEGGI LA RASSEGNA STAMPA>


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Vincolato il museo Alfa Romeo


Nuova puntata per la telenovela che ha per protagonista il museo storico dell’Alfa Romeo: il ministero dei Beni Culturali ha posto la struttura sotto la sua tutela.

 DA SEDE FARAONICA, A RISCHIO SGOMBERO - Grazie all’iniziativa del sindaco di Arese, Gianluigi Fornaro, e di tanti appassionati della casa italiana, il ministero dei Beni Culturali ha dato via libera al vincolo per la sede del museo Alfa Romeo di Arese

una palazzina di tre piani costruita negli anni 70, all’interno dell’ex area industriale della casa, a due passi da Milano. Sotto tutela anche la collezione: le 130 automobili non potranno essere spostate o cedute senza il benestare del ministero. La notizia dovrebbe mettere la parola fine alla tormentata vicenda del famoso museo, che l’anno scorso, in occasione del centenario dell’Alfa Romeo, avrebbe dovuto essere valorizzato con ristrutturazioni e ampliamenti; invece, non se ne fece nulla. Addirittura, correvano voci che la Fiat, proprietaria sia dell’immobile dove ha sede il museo sia delle auto che contiene, fosse intenzionata a chiuderlo e a spostare la collezione altrove (forse a Torino); ma circolavano anche indiscrezioni che parlavano di una temporanea sistemazione delle auto in capannoni non accessibili al pubblico o della probabile vendita a collezionisti e musei esteri.

NON È DETTA L'ULTIMA PAROLA
- Comunque, la Fiat può ancora opporsi a questa decisione che le impedisce di disporre liberamente di un bene di sua proprietà, ricorrendo al Tar (il tribunale amministrativo regionale). La speranza degli appassionati è che ciò non avvenga; tutti auspicano che la Fiat (come peraltro hanno fatto molte case estere) s’impegni a promuovere il proprio patrimonio storico anziché disperderlo, com’è successo con la collezione Lancia. Infatti, fino a poco tempo fa, anche questo famoso nome dell’industria italiana aveva il suo museo, in una palazzina a Torino. Ma la Fiat, che ne era proprietaria, ha ceduto l’area, col risultato che ora le vetture (un centinaio) si trovano in vari stabilimenti del gruppo e non sono più visibili al pubblico.

COME VISITARE IL MUSEO
- Il museo dell’Alfa Romeo è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì (orario 9,00-12,30 e 14,00-17,00); si possono anche prenotare visite di gruppo telefonando allo 02.44429322. La struttura si raggiunge facilmente dall’autostrada Milano-Laghi (A8): usciti al casello di Arese, basta seguire le indicazioni. La collezione permette di farsi un’idea dell’intera produzione Alfa Romeo, dal 1910 fino agli anni 90; sono esposte anche numerose auto da corsa (dalla Giulia TZ alla 33, fino alle Formula 1), oltre a prototipi, motori d’aereo e una selezione di modellini. Alfa Romeo: il Museo è di interesse storico pubblicato: Mercoledì ì 02 febbraio 2011 da p.a.fina Il Ministero dei Beni e delle attività Culturali ha ratificato la proposta di vincolo destinata al Museo Alfa Romeo di Arese, dichiarato luogo di interesse storico e quindi sottoposto a tutela insieme alle 130 vetture ospitate al suo interno. Questo provvedimento chiude l’iter amministrativo partito lo scorso mese di ottobre, quando il sindaco di Arese Gianluigi Fornaro ed il consiglio comunale votarono all’unanimità la proposta di vincolo indirizzata al Ministero, che indicò nel 31 gennaio la data ultima entro cui avanzare eventuali reclami. Aperto al pubblico dal 18 dicembre 1976, il museo di Arese accoglie più di 11.500 spettatori l’anno (dato relativo al 2007) ed ospita 110 vetture, 15 motori d’aviazione e 25 propulsori di origine automobilistica, oltre a 50 mila immagini digitalizzate, 5 mila pubblicazioni tecniche, 3 mila disegni, un migliaio di filmati ed i registri degli chassis delle vetture dal 1938. Nei 4.800 metri quadrati di superficie espositiva si trovano - fra le altre - la 6C 1500 S vincitrice della Mille Miglia 2007 e la Giulia GT del 1963, prima vettura assemblata nello stabilimento di Arese.

03 febbraio 2011

 

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