Blocco delle uscite alla Novaceta - Controllo della merce in uscita da parte dei lavoratori in presidio. Cippo, CUB: “Se vogliono vendere il filo di acetato prima paghino gli stipendi e i crediti ai lavoratori”.27-04-2010
Stamane blocco delle uscite alla Novaceta
Controllo della merce in uscita da parte dei lavoratori in presidio. Cippo, CUB: “Se vogliono vendere il filo di acetato prima paghino gli stipendi e i crediti ai lavoratori”.
“Il filo da qui non esce” è la parola d’ordine dei lavoratori della Novaceta di Magenta, che da stamane bloccano l’uscita il filo di acetato di cellulosa, che la proprietà intende portare fuori dallo stabilimento per venderlo.
“La nostra proposta è stata quella che il filo si può pure vendere, a patto che il ricavato sia destinato prioritariamente al pagamento dello stipendio dei lavoratori, ormai indietro di tre mesi, oltre che dei crediti nei confronti degli stessi lavoratori, derivanti dalle ingiunzioni” informa Giovanni Cippo della CUB.
Per questo, a seguito di un’assemblea all’interno della fabbrica, oltre al mantenimento del presidio, che comprende anche la permanenza di un manipolo di lavoratori sul tetto, da stamane la maglia del controllo sulle merci, incluse quelle in uscita, si è fatta più stretta.
Nel frattempo la CUB incaricato i propri legali al fine di giungere in breve a un sequestro conservativo del materiale in questione.
“E’ inutile che l’azienda, che ha rifiutato questa nostra ragionevole proposta, tenti inutili atti di forza” continua Cippo “o peggio ancora, furbate come quella di portare via il filo per rivenderlo senza garanzie sul ricavato”.
Magenta, 21 aprile 2010.
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