VENERDI' 22 GIUGNO SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE CONTRO la misure devastanti del governo MONTI che ci tolgono il diritto alla salute con i tikets e il diritto alla pensione; con le modifiche all'art.18 e i licenziamenti più facili; con l'aumento vertiginoso delle tasse attraverso le accise, l’Iva e l’introduzione dell’IMU - una patrimoniale vera sui lavoratori.

 

L'APPELLO IN CALCE E' STATO CONDIVISO DALLE ORGANIZZAZIONI DEL SINDACALISMO DI BASE CHE HANNO DECISO DI ADERIRE ALLA GIORNATA DI SCIOPERO GENERALE FISSATA PER IL 22 GIUGNO.

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Prendi il testo dell'appello .zip


Milano 1 giugno 2012 

Alle organizzazioni sindacali di base

La riunione delle segreterie nazionali della CUB di ieri giovedì 31 maggio dopo ampia discussione ha deciso di proporre, in prima istanza, alle organizzazioni sindacali di base la proclamazione di uno Sciopero Generale nel mese di giugno da effettuarsi tra il 15 e il 22.

E’ indispensabile che la costruzione dello Sciopero avvenga ricercando il più ampio consenso tra le forse antagoniste e i movimenti con i quali abbiamo realizzato l’iniziativa di Milano del 31 Marzo.

Di fronte all’attacco devastante portato dal governo alle condizioni materiali dei lavoratori le nostre organizzazioni non possono accodarsi a quanti, partiti e sindacati istituzionali, approvano le misure governative o fanno il solito teatrino per coprire la loro subalternità ai poteri dominanti.

L’assenza di iniziative da parte nostra rischia di lasciare i lavoratori totalmente indifesi e senza una proposta alternativa su cui costruire un percorso di lotta e lasciati in balia di populismi e risorgenti movimenti neonazisti.

Alle nostre organizzazioni spetta un compito indispensabile anche se nella situazione concreta di molto superiore alle forze che possiamo mettere in campo.

Come vi è noto non siamo di fronte a misure di politica economica che si sono esaurite, ma alla prima concretizzazione di un progetto che si svilupperà nei prossimi anni.

Sono state decise a misure devastanti contro il diritto alla salute con i tikets e al diritto alla pensione; all’aumento delle tasse attraverso le accise, l’Iva e l’introduzione dell’IMU – vera patrimoniale sui lavoratori.

Con l’approvazione al Senato della riforma del lavoro si l’allarga la precarietà lavorativa; con le modifiche all’art.18 si amplia la Possibilità à di licenziamento senza giusta causa; si riduce  la durata di erogazione della mobilità e della cassa integrazione.

I tempi ci richiedono l’assunzione di una decisione con tempestività, per questo vi chiediamo di inviare le valutazioni delle vostre organizzazioni in via breve.

Cordiali saluti

p.La CUB
P.Giorgio Tiboni

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