CUB Trasporti - ALITALIA/CAI - Venerdì 13 gennaio sciopero lavoratori aeroportuali e dell’indotto - In contemporanea assemblea a Fiumicino insieme all’astensione dal lavoro per la difesa della clausola di salvaguardia sociale, a tutela del futuro occupazionale e delle condizioni salariali e normative, contro i licenziamenti dei lavoratori Argol, contro la precarietà e lo smantellamento delle aziende.
 


Venerdì 13 gennaio sciopero lavoratori aeroportuali e dell’indotto

In contemporanea assemblea a Fiumicino insieme all’astensione dal lavoro per la difesa della clausola di salvaguardia sociale, a tutela del futuro occupazionale e delle condizioni salariali e normative, contro i licenziamenti dei lavoratori Argol, contro la precarietà e lo smantellamento delle aziende.

 

Domani 13 gennaio ci sarà un’assemblea presso l’aeroporto di Fiumicino
(area tecnica davanti alla mensa centrale in piazza Almerico da Schio) dalle ore 12.00, durante lo sciopero dei lavoratori indetto a difesa della clausola di salvaguardia sociale, contro i licenziamenti dei lavoratori Argol nonché contro la precarietà e lo smantellamento delle aziende (vedi il prossimo spezzatino delle manutenzioni Alitalia).
 
Infatti, dall’1 febbraio di quest’anno all'aeroporto di Fiumicino, saranno licenziati dall'Argol i 76 operai addetti alla movimentazione del materiale aereonautico/logistica all'interno degli hangar-area tecnica di Alitalia-Cai, la quale ha deciso di non rinnovare l'appalto all'Argol né di cederlo ad altra societàà, ma pretende di non assumere i 76 operai, in barba alla clausola di salvaguardia sociale che imporrebbe all'ex-Compagnia di Bandiera, ormai privatizzata, di “riproteggere” i lavoratori inserendoli nell'organico della compagnia per continuare a svolgere, alle dirette dipendenze del vettore, l'attività effettuata finora, a parità di condizioni salariali e normative.
 
Un attacco senza precedenti che la “cordata italiana” sferra ai lavoratori e al sistema delle regole, un caso che farebbe da apripista all'intero comparto nazionale del Trasporto Aereo, una giungla ove a farne le spese saranno sempre più i lavoratori, già vessati da anni di tagli salariali, peggioramento dei diritti, licenziamenti e precarietà.
 
Un paradossale silenzio quello del Ministro Passera che, ideatore del Piano Fenice e di un ridimensionamento dell'ex-Compagnia di Bandiera, effettuato in nome di un risanamento lungi dal realizzarsi, non interviene per sollecitare Alitalia-Cai al rispetto delle regole, che vedranno l’esternalizzazione, a breve, dell'intera logistica, con precari a basso costo e senza diritti, a dispetto di una crisi che per quanto riguarda l’Argol non c’è, dato che il lavoro c’è.
 
Assordante il silenzio della Presidente della Regione Lazio, e della sua presidente Renata Polverini, e il precedente ruolo di sindacalista, prevalente nella vicenda della privatizzazione Alitalia, negandone addirittura gli effetti devastanti sull'occupazione e nascondendo i danni al sistema industriale italiano nel suo complesso, ha annunciato l'investimento di 14 miliardi di Euro per l'ampliamento delle piste dell'aeroporto di Fiumicino.
 
E' quindi importante che il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il Sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, rompano il silenzio e l'immobilismo per favorire un epilogo positivo di una vertenza assai delicata, il cui esito può condizionare la gestione del fattore lavoro in un'area strategica per il territorio della capitale, dell'Italia centro-meridionale e nell'intero comparto strategico del Trasporto Aereo, destinato al ridimensionamento e alla subalternità se non si rimetteranno in discussione le politiche finora adottate.

Milano, 12 gennaio 2012. 

CUB -  Confederazione Unitaria di Base
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