MANOVRA: “Tra le maglie della manovra finanziaria spunta un'altra nefandezza: LA PRIVATIZZAZIONE DELLE CASE POPOLARI, un colpo mortale al sistema di gestione pubblico, una ulteriore spinta a quel poco rimasto di edilizia residenziale pubblica.”15-07-2010
SCARICA IL COMUNICATO IN FORMATO .pdf
MANOVRA: “TRA LE MAGLIE DELLA MANOVRA FINANZIARIA SPUNTA UN’ALTRA NEFANDEZZA: LA PRIVATIZZAZIONE DELLE CASE POPOLARI, UN COLPO MORTALE AL SISTEMA DI GESTIONE PUBBLICO, UNA ULTERIORE SPINTA A QUEL POCO RIMASTO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.” DICHIARAZIONE DI WALTER DE CESARIS, SEGRETARIO NAZIONALE UNIONE INQUILINI
“ Premessa: Un piccolo comma aggiunto dal maxi emendamento all’articolo 19 prevede l’applicazione al patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica di quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 58 della legge 133 del 2008, ovvero la possibilità nelle dismissioni “di individuare forme di valorizzazione alternative…. mediante l’utilizzo di strumenti competitivi.
Tradotto in concreto vuole dire estendere il meccanismo delle cartolarizzazioni al processo di dismissione delle case popolari. Un meccanismo di finanziarizzazione che già gravissimi danni ha provocato al patrimonio degli enti previdenziali pubblici.
Vanno chiarite da subito le conseguenze che si avrebbero se Regioni e enti locali adottano questa procedura: si incentiva la svendita del patrimonio pubblico esistente in blocco al sistema creditizio per monetizzare qualcosa subito, ma Regioni ed enti locali ricaverebbero da queste dismissioni risorse ulteriormente dimezzate a fronte della perdita della proprietà patrimonio; si privatizza da subito il patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, sostanzialmente eliminando la gestione pubblica degli IACP e degli ATER.
Il processo delle cartolarizzazione degli immobili pubblici ha creato nel 2001 (regista anche allora Ministro dell’economia Tremonti) il mostro della SCIP (Società di cartolarizzazione degli immobili pubblici): profitti privati, opacità di gestione (come denunciato dalla Corte dei Conti), fallimento con accollo allo Stato di un deficit di oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro. Oggi, dopo che l’anno scorso è stato decretato il fallimento della Scip, lo stesso Ministro Tremonti intende replicare e moltiplicare quel mostro per 19.
Speravamo che l’ubriacatura della finanza creativa fosse terminata. Invece, no, continua senza rischi, perché è coperta e garantita dai beni pubblici.
In ultimo, va ricordato che il governo non può imporre nulla perché la materia delle politiche abitative è materia esclusiva delle Regioni e degli enti locali.
Chiediamo che la porta che il governo incautamente apre, venga richiusa dalle Regioni e dagli enti locali.”
Roma 15 luglio 2010
Unione Inquilini
Aderente alla Confederazione Unitaria di Base (CUB)
Segreteria Nazionale
Via Cavour 101 – 00185 Roma
Tel. 06/4745711 – fax 06/4882374
www.unioneinquilini@virgilio.it
sito: www.unioneinquilini.it


Comunicazione
Documenti
Links


Multimedia
Cerca