E' disponibile l'opuscolo su Tfr e fondi pensione UN TESTO INDISPENSABILE PER AVERE UN'IDEA del GRANDE ASSALTO al tfr, alle pensioni, al salario, al lavoro stabile ecc. (chiedilo presso le sedi della Cub)28-03-2007
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E' in atto una campa-gna intensa, estesa e continua per convin-cere i lavoratori a conferire il tfr ai fondi pensione.
Non c'è altrettanta informazione sui rischi connessi ai mercati azionari, che in questi giorni riemergono con evidenza.
La Cub ha predisposto un opuscolo funzionale non solo a sostenere la contrarietà della Cub allo scippo del Tfr, al meccanismo di dubbia costituzionalità del silenzio assenso e alla sua natura tendenzialmente truffaldina, al rilancio della previdenza pubblica ma punta a fornire una rigorosa documenta-zione sugli interessi in campo, sulle non verità che si spacciano per verità sui fondi e sulla previdenza pubblica.
A cura dell'ufficio studi della Cub
La pubblicazione è disponibile nelle sedi Cub
con sottoscrizione di 1 €.
Perché questo opuscolo.
Da qualche mese i lavoratori e le lavoratrici sono soggetti a una pressante e interessata azione di propaganda da parte del governo, che per l’operazione ha stanziato 17 milioni di euro, dei piazzisti di cgilcisl-uil, della stampa, radio e televisioni, assicurazioni per magnificare le straordinarie virtù dei fondi pensione. Improvvisamente i lavoratori sono corteggiati da tanti perché non perdano una occasione che cambierà in meglio la loro vita.
O forse come dicono quei diffidenti della Cub l’interesse dei “volenterosi” non ha niente a che fare con gli interessi dei lavoratori? L’attuale assalto alle pensioni è il punto di arrivo di un attacco avviato agli inizi degli anni 90 ai salari e alle condizioni di vita dei lavoratori.
Si è ridistribuito il reddito sottraendo ai lavoratori più di 140 m.di di Euro di salario (una cifra colossale) a favore di rendite e profitti.
Sono state tagliate le prestazioni sociali, con la privatizzazione strisciante di servizi pubblici (sanità, scuola, municipalizzate, ecc.) e l’aumento generalizzato del prezzo dei servizi (trasporti e sanità). È stata stravolta la previdenza pubblica ed ora si perfeziona lo scippo del Tfr a favore della previdenza privata col falso scopo di assicurare la pensione a chi inizia oggi il lavoro.
La situazione per questi lavoratori non migliora anche con lo scippo del Tfr, che tra l’altro è oggi disponibile ad ogni cambio di lavoro; farsi scippare il Tfr a favore dei fondi pensione aggiungerebbe al danno anche la beffa trasformando una certezza in qualcosa di aleatorio.
Tutti sanno che il vero problema per chi inizia oggi il lavoro non è quello del futuro pensionistico ma quello di un lavoro stabile e tutelato da cui discenderà anche il trattamento pensionistico. Esattamente l’opposto di quanto è stato fatto negli ultimi anni.
La modulistica predisposta dal ministero del lavoro, non pago del silenzio assenso per scippare il Tfr, è fatta apposta per impedire al lavoratore di tenere il Tfr in azienda.
Infatti mentre sono chiarissime le opzioni per chi intende destinare il Tfr ai fondi, per mantenere il Tfr in azienda si trova questo testo comprensibile solo agli azzecca garbugli del ministero “che il proprio trattamento di fine rapporto non venga destinato ad una forma pensionistica complementare e continui dunque ad essere regolato secondo le previsioni dell’articolo 2120 del codice civile.”
Per non farsi gabbare è necessario che la decisione di mantenere il Tfr futuro in azienda venga fatta con dichiarazione scritta indirizzata alla propria azienda.
Per fare questo si possono utilizzare tutti i moduli che chiaramente indicano questa volontà.
I moduli ministeriali sono obbligatori solo per chi vuole aderire ai fondi.
Lo scopo di questo opuscolo non è solo funzionale a sostenere la contrarietà della Cub allo scippo del Tfr, al meccanismo di dubbia costituzionalità del silenzio assenso e alla sua natura tendenzialmente truffaldina, al rilancio della previdenza pubblica ma punta a fornire una rigorosa documentazione sugli interessi in campo, sulle non verità che si spacciano per verità sui fondi e sulla previdenza pubblica.
Pensioni pubbliche.
Bismarck nel 1890 introduce un sistema previdenziale obbligatorio, ed aveva il problema di determinare l’età limite per andare in pensione.
Chiese quindi agli statistici governativi quale fosse l’età in cui morivano in media i tedeschi. Sessantacinque anni, gli fu risposto: “si fissi dunque a 65 anni l’età a cui si può andare in pensione”, decise il cancelliere.
Poiché oggi si vive in media ottant’anni, un mezzo sicuro per ridurre le spese previdenziali dell’Inps potrebbe consistere di spostare l’età di pensionamento verso quel limite.
Le pensioni non sono frutto della benevolenza dello stato o dei politici, bensì il risparmio di una vita di lavoro.
Sommario. Pag. 1
Perché questo opuscolo “ .2
Cosa ha stabilito la finanziaria 2007 sul Tfr “ 3
La posizione della Cub “ 4
Tfr: storia e caratteristiche “ 5
Il fondo pensione “ 6
Perché governo confindustria e cgil-cisl-uil sono a favore dei fondi pensione “ 8
Perchè no ai fondi pensione Beppe Scienza “ 10
La previdenza pubblica “ 10
Gli obiettivi della Cub “ 12
La trappola delle Pensioni Giovanni Mazzetti “ 13
Le mani sulle pensioni Report “ 15
L’inaffidabilità dei fondi pensione (Usa, Gran Bretagna) “ 19
Comit e Dirigenti 2 fondi con il buco “ 21
ll Tfr e la lezione americana di Antonio Lettieri “ 22
Pensioni complementari: paghi due e prendi uno Pierre Carniti " 24
Le variabili nascoste della riforma delle pensioni Luciano Gallino “ 29
Pensioni senza fondo Pizzuti Felice Roberto “ 31
La previdenza e il modello Bismarck Luciano Gallino “ 35
Il Tfr giocato al casinò di Antonio Lettieri “ 37
Memorandum Governo cgil, cisl uil “ 38
Domande e risposte sul Tfr “ 40
Modulo per mantenere il Tfr in azienda a cura della Cub “ 43
Modulistica Ministero del lavoro “ 44
Allegato: dalla previdenza pubblica ai fondi pensione “ 49
Silvia Di Giacomo - Ottavio Latini - Simona Tomassini
ovvero sceneggiatura, interpretazione e regia di una “telenovela”
in quattro episodi, con finale ipotetico- Laboratorio Politico Napoli 1995
======== OMISSIS =======
Elaborazione a cura dell’Ufficio Studi Cub
Febbraio 2007


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